Rebelot

11 September 2006

Terra di conquista

Filed under: Editoriale — rebelot @ 4:48 pm

In breve tempo molte delle principali aziende italiane stanno finendo in mani straniere.

“E’ il mercato baby”, dicono i giornali. In questa Europa unita le buone imprese sono sempre più soggette all’assalto di finanzieri che vogliono valorizzare i propri investimenti e da fondi che intendono impiegare la copiosa raccolta sui pochi pezzi pregiati che vengono messi in vendita. E’ stato recentemente così per Bnl e Autostrade, lo sarà tra poco per Tim.

E’ il caso di scandalizzarci? No. E’ il caso di preoccuparci? Sì.

E’ dei giorni scorsi la notizia di bid non andati a buon fine per l’opposizione degli amministratori delle società, scalate fallite perché azionariati stabili volevano mantenere il controllo sulle aziende sane, indipendentemente dal valore di mercato. Ebbene, in Italia non è così.

Solo pochissimo tempo da Telecom fu fusa con Tim e con le altre attività media del gruppo, e ora si avvia invece un processo contrario. Fin troppo facile dire ora che nei piani del tycoon della Pirelli vi era più il maquillage finanziario, spostando debiti e passività, che una seria e strategica opera di rilancio del colosso della telefonia.

Ora, un pezzo del nostro operatore n°1 andrà in Australia, da Murdoch: un altro pezzo probabilmente in Spagna, da Telefonica. Un pezzettone forse ceduto ai fondi di private equity internazionali. Il tutto con gran gioia degli azionisti Pirelli, che otterranno un cospicuo aumento del valore delle azioni della società, dovuto a plusvalenze create sulla pelle dell’economia italiana.

La vicenda Bnl, Autostrade, e ora Telecom dimostra inequivocabilmente come il management italiano si senta così poco interessato alle sorti del Paese, rendendolo di fatto una prateria dove chiunque possa venire a fare razzia di cose pregiate, lasciando solo i bidoni. E a drenare, ovviamente, le risorse prodotte verso l’estero senza contribuire a moltiplicare il valore della nostra economia.

Questo anche in presenza di numerosi schiaffi verso le aziende nostrane impegnate in opere di internazionalizzazione: dell’Unicredit in Polonia, ma anche di Enel in Francia, ad esempio.

C’é solo, in questo clima di generale “prendi i soldi e scappa”, da fare un serio elogio a Silvio Berlusconi. Ha un tesoro nella propria cassaforte, ma – per ora – pensa ad aumentarne il valore e non a venderlo. Sarebbe bene che la politica tenesse in maggiore considerazione gli imprenditori seri e meno i raider da strapazzo, pure troppo spesso portati in palmo di mano e acclamati come i salvatori della Patria economica.

Haiku #28

Filed under: Week ending — rebelot @ 3:10 pm

Un’allodola
s’è posata sul ramo.
Oh, mia diletta!

Pubblicato solo lunedì. Dovrò decidermi a cambiare il nome della sezione.

8 September 2006

358

Filed under: Punti di partenza — rebelot @ 11:09 am
  • Il runninglog va aggiornato: in vacanza ho corso qualche volta (cinque? sei? sette? boh!), con questo giretto di circa 7.5 km (att.ne: distanze in inglese su pedometer!), con forte discesa all’inizio, fino quasi al livello del male, per poi risalire più dolcemente, un paio di strappi impegnativi, e buttarmi sotto la doccia prima di colazione; poi martedì sono stato con Stefano, Paolo e Remo al Parco Nord: 1h10′, quasi sempre al mio massimo (Stefano mi ha tirato il collo, mannaggia a lui! - ) ); ieri sera invece tre giri lunghi della montagnetta di S. Siro con Elleci, ad andatura sostenuta ma non esagerata, per un totale di 40′.
  • Ho fatto la borsa, stamattina, assonnato, per la partenza odierna. L’equipaggio, dopo uno scazzo via e-mail che ha spezzato l’armonia della staffettona H35 - ), partirà compatto e determinato alla volta di S.Genesio, alle 15.30. Stasera canederli (tanto per capire che tipo di atleti siamo). Avrei voluto fare un po’ meno fatica questa settimana, ma, mi son detto, tanto anche arrivare leggermente più fresco non avrebbe certo cambiato la situazione! Ho dimenticato persino il sapone e lo spazzolino. Devo passare a comprarli, cribbio!
  • Domenica 17, a Milano (Festa dell’Unità, MazdaPalace), c’é il concerto di Ferruccio Spinetti e Petra Magoni (bella e brava, bella e brava!). Io e La ci andiamo, ci vediamo lì?
  • Ieri sera mia zia è venuta a farmi visita, portando un ciambellone enorme e una bottiglia di limoncello. Lei sì che sa come rendere felici i nipoti!
  • Le scarpe, devo prendere le scarpe!
  • Quante cose! Però è bello così, quando si ha la vita piena di cose da fare. E’ che dormo un sacco in questo periodo, come non mi era mai capitato quest’anno. Chissà perché?
  • Ho voglia di schifezze. Ho voglia di mangiare un panino nel regno del male con la M gigante. Ho voglia di pizza bisunta del panettiere, quella tonda, per capirci. Ho voglia di patatine fritte nell’olio di sansa del baracchino. Ho voglia di porchetta e di wurstel e crauti. Ho voglia di ingozzarmi di cibo colesterolico e fuggire dalle pesche. E, dopopranzo, tre banane di fila. No, anche se può sembrare, non sono incinto.

Filed under: Punti di partenza — rebelot @ 11:09 am
  • Il runninglog va aggiornato: in vacanza ho corso qualche volta (cinque? sei? sette? boh!), con questo giretto di circa 7.5 km (att.ne: distanze in inglese su pedometer!), con forte discesa all’inizio, fino quasi al livello del male, per poi risalire più dolcemente, un paio di strappi impegnativi, e buttarmi sotto la doccia prima di colazione; poi martedì sono stato con Stefano, Paolo e Remo al Parco Nord: 1h10′, quasi sempre al mio massimo (Stefano mi ha tirato il collo, mannaggia a lui! - ) ); ieri sera invece tre giri lunghi della montagnetta di S. Siro con Elleci, ad andatura sostenuta ma non esagerata, per un totale di 40′.
  • Ho fatto la borsa, stamattina, assonnato, per la partenza odierna. L’equipaggio, dopo uno scazzo via e-mail che ha spezzato l’armonia della staffettona H35 - ), partirà compatto e determinato alla volta di S.Genesio, alle 15.30. Stasera canederli (tanto per capire che tipo di atleti siamo). Avrei voluto fare un po’ meno fatica questa settimana, ma, mi son detto, tanto anche arrivare leggermente più fresco non avrebbe certo cambiato la situazione! Ho dimenticato persino il sapone e lo spazzolino. Devo passare a comprarli, cribbio!
  • Domenica 17, a Milano (Festa dell’Unità, MazdaPalace), c’é il concerto di Ferruccio Spinetti e Petra Magoni (bella e brava, bella e brava!). Io e La ci andiamo, ci vediamo lì?
  • Ieri sera mia zia è venuta a farmi visita, portando un ciambellone enorme e una bottiglia di limoncello. Lei sì che sa come rendere felici i nipoti!
  • Le scarpe, devo prendere le scarpe!
  • Quante cose! Però è bello così, quando si ha la vita piena di cose da fare. E’ che dormo un sacco in questo periodo, come non mi era mai capitato quest’anno. Chissà perché?
  • Ho voglia di schifezze. Ho voglia di mangiare un panino nel regno del male con la M gigante. Ho voglia di pizza bisunta del panettiere, quella tonda, per capirci. Ho voglia di patatine fritte nell’olio di sansa del baracchino. Ho voglia di porchetta e di wurstel e crauti. Ho voglia di ingozzarmi di cibo colesterolico e fuggire dalle pesche. E, dopopranzo, tre banane di fila. No, anche se può sembrare, non sono incinto.

Filed under: Punti di partenza — rebelot @ 11:09 am
  • Il runninglog va aggiornato: in vacanza ho corso qualche volta (cinque? sei? sette? boh!), con questo giretto di circa 7.5 km (att.ne: distanze in inglese su pedometer!), con forte discesa all’inizio, fino quasi al livello del male, per poi risalire più dolcemente, un paio di strappi impegnativi, e buttarmi sotto la doccia prima di colazione; poi martedì sono stato con Stefano, Paolo e Remo al Parco Nord: 1h10′, quasi sempre al mio massimo (Stefano mi ha tirato il collo, mannaggia a lui! - ) ); ieri sera invece tre giri lunghi della montagnetta di S. Siro con Elleci, ad andatura sostenuta ma non esagerata, per un totale di 40′.
  • Ho fatto la borsa, stamattina, assonnato, per la partenza odierna. L’equipaggio, dopo uno scazzo via e-mail che ha spezzato l’armonia della staffettona H35 - ), partirà compatto e determinato alla volta di S.Genesio, alle 15.30. Stasera canederli (tanto per capire che tipo di atleti siamo). Avrei voluto fare un po’ meno fatica questa settimana, ma, mi son detto, tanto anche arrivare leggermente più fresco non avrebbe certo cambiato la situazione! Ho dimenticato persino il sapone e lo spazzolino. Devo passare a comprarli, cribbio!
  • Domenica 17, a Milano (Festa dell’Unità, MazdaPalace), c’é il concerto di Ferruccio Spinetti e Petra Magoni (bella e brava, bella e brava!). Io e La ci andiamo, ci vediamo lì?
  • Ieri sera mia zia è venuta a farmi visita, portando un ciambellone enorme e una bottiglia di limoncello. Lei sì che sa come rendere felici i nipoti!
  • Le scarpe, devo prendere le scarpe!
  • Quante cose! Però è bello così, quando si ha la vita piena di cose da fare. E’ che dormo un sacco in questo periodo, come non mi era mai capitato quest’anno. Chissà perché?
  • Ho voglia di schifezze. Ho voglia di mangiare un panino nel regno del male con la M gigante. Ho voglia di pizza bisunta del panettiere, quella tonda, per capirci. Ho voglia di patatine fritte nell’olio di sansa del baracchino. Ho voglia di porchetta e di wurstel e crauti. Ho voglia di ingozzarmi di cibo colesterolico e fuggire dalle pesche. E, dopopranzo, tre banane di fila. No, anche se può sembrare, non sono incinto.

Filed under: Punti di partenza — rebelot @ 11:09 am
  • Il runninglog va aggiornato: in vacanza ho corso qualche volta (cinque? sei? sette? boh!), con questo giretto di circa 7.5 km (att.ne: distanze in inglese su pedometer!), con forte discesa all’inizio, fino quasi al livello del male, per poi risalire più dolcemente, un paio di strappi impegnativi, e buttarmi sotto la doccia prima di colazione; poi martedì sono stato con Stefano, Paolo e Remo al Parco Nord: 1h10′, quasi sempre al mio massimo (Stefano mi ha tirato il collo, mannaggia a lui! - ) ); ieri sera invece tre giri lunghi della montagnetta di S. Siro con Elleci, ad andatura sostenuta ma non esagerata, per un totale di 40′.
  • Ho fatto la borsa, stamattina, assonnato, per la partenza odierna. L’equipaggio, dopo uno scazzo via e-mail che ha spezzato l’armonia della staffettona H35 - ), partirà compatto e determinato alla volta di S.Genesio, alle 15.30. Stasera canederli (tanto per capire che tipo di atleti siamo). Avrei voluto fare un po’ meno fatica questa settimana, ma, mi son detto, tanto anche arrivare leggermente più fresco non avrebbe certo cambiato la situazione! Ho dimenticato persino il sapone e lo spazzolino. Devo passare a comprarli, cribbio!
  • Domenica 17, a Milano (Festa dell’Unità, MazdaPalace), c’é il concerto di Ferruccio Spinetti e Petra Magoni (bella e brava, bella e brava!). Io e La ci andiamo, ci vediamo lì?
  • Ieri sera mia zia è venuta a farmi visita, portando un ciambellone enorme e una bottiglia di limoncello. Lei sì che sa come rendere felici i nipoti!
  • Le scarpe, devo prendere le scarpe!
  • Quante cose! Però è bello così, quando si ha la vita piena di cose da fare. E’ che dormo un sacco in questo periodo, come non mi era mai capitato quest’anno. Chissà perché?
  • Ho voglia di schifezze. Ho voglia di mangiare un panino nel regno del male con la M gigante. Ho voglia di pizza bisunta del panettiere, quella tonda, per capirci. Ho voglia di patatine fritte nell’olio di sansa del baracchino. Ho voglia di porchetta e di wurstel e crauti. Ho voglia di ingozzarmi di cibo colesterolico e fuggire dalle pesche. E, dopopranzo, tre banane di fila. No, anche se può sembrare, non sono incinto.

Filed under: Punti di partenza — rebelot @ 11:09 am
  • Il runninglog va aggiornato: in vacanza ho corso qualche volta (cinque? sei? sette? boh!), con questo giretto di circa 7.5 km (att.ne: distanze in inglese su pedometer!), con forte discesa all’inizio, fino quasi al livello del male, per poi risalire più dolcemente, un paio di strappi impegnativi, e buttarmi sotto la doccia prima di colazione; poi martedì sono stato con Stefano, Paolo e Remo al Parco Nord: 1h10′, quasi sempre al mio massimo (Stefano mi ha tirato il collo, mannaggia a lui! - ) ); ieri sera invece tre giri lunghi della montagnetta di S. Siro con Elleci, ad andatura sostenuta ma non esagerata, per un totale di 40′.
  • Ho fatto la borsa, stamattina, assonnato, per la partenza odierna. L’equipaggio, dopo uno scazzo via e-mail che ha spezzato l’armonia della staffettona H35 - ), partirà compatto e determinato alla volta di S.Genesio, alle 15.30. Stasera canederli (tanto per capire che tipo di atleti siamo). Avrei voluto fare un po’ meno fatica questa settimana, ma, mi son detto, tanto anche arrivare leggermente più fresco non avrebbe certo cambiato la situazione! Ho dimenticato persino il sapone e lo spazzolino. Devo passare a comprarli, cribbio!
  • Domenica 17, a Milano (Festa dell’Unità, MazdaPalace), c’é il concerto di Ferruccio Spinetti e Petra Magoni (bella e brava, bella e brava!). Io e La ci andiamo, ci vediamo lì?
  • Ieri sera mia zia è venuta a farmi visita, portando un ciambellone enorme e una bottiglia di limoncello. Lei sì che sa come rendere felici i nipoti!
  • Le scarpe, devo prendere le scarpe!
  • Quante cose! Però è bello così, quando si ha la vita piena di cose da fare. E’ che dormo un sacco in questo periodo, come non mi era mai capitato quest’anno. Chissà perché?
  • Ho voglia di schifezze. Ho voglia di mangiare un panino nel regno del male con la M gigante. Ho voglia di pizza bisunta del panettiere, quella tonda, per capirci. Ho voglia di patatine fritte nell’olio di sansa del baracchino. Ho voglia di porchetta e di wurstel e crauti. Ho voglia di ingozzarmi di cibo colesterolico e fuggire dalle pesche. E, dopopranzo, tre banane di fila. No, anche se può sembrare, non sono incinto.

7 September 2006

Chourmo – Il cuore di Marsiglia

Filed under: Lessi — rebelot @ 12:59 pm

Consigliato da Sabina già l’anno scorso, ho letto solo ora “Chourmo” di Jean-Claude Izzo.

L’autore francese, recentemente scomparso, porta a spasso il lettore per la Canebiere e tutti i quartieri di Marsiglia dove la povertà non ha vie di fuga se non la droga o la violenza. O l’amore.

La città francese è forse la vera protagonista, e l’autore ne dichiara, attraverso la vita del protagonista, smaccatamente e incondizionatamente il suo amore. Il titolo è una speranza: speranza di ribellione, di fuga, di futuro, per i ragazzi delle banlieu. Che non sono più algerini o della Guyana o italiani, ma non sono nemmeno francesi.

Bello, triste e violento.

Chourmo. Il cuore di Marsiglia

tags technorati :

Filed under: Lessi — rebelot @ 12:59 pm

Consigliato da Sabina già l’anno scorso, ho letto solo ora “Chourmo” di Jean-Claude Izzo.

L’autore francese, recentemente scomparso, porta a spasso il lettore per la Canebiere e tutti i quartieri di Marsiglia dove la povertà non ha vie di fuga se non la droga o la violenza. O l’amore.

La città francese è forse la vera protagonista, e l’autore ne dichiara, attraverso la vita del protagonista, smaccatamente e incondizionatamente il suo amore. Il titolo è una speranza: speranza di ribellione, di fuga, di futuro, per i ragazzi delle banlieu. Che non sono più algerini o della Guyana o italiani, ma non sono nemmeno francesi.

Bello, triste e violento.

Chourmo. Il cuore di Marsiglia

tags technorati :

Filed under: Lessi — rebelot @ 12:59 pm

Consigliato da Sabina già l’anno scorso, ho letto solo ora “Chourmo” di Jean-Claude Izzo.

L’autore francese, recentemente scomparso, porta a spasso il lettore per la Canebiere e tutti i quartieri di Marsiglia dove la povertà non ha vie di fuga se non la droga o la violenza. O l’amore.

La città francese è forse la vera protagonista, e l’autore ne dichiara, attraverso la vita del protagonista, smaccatamente e incondizionatamente il suo amore. Il titolo è una speranza: speranza di ribellione, di fuga, di futuro, per i ragazzi delle banlieu. Che non sono più algerini o della Guyana o italiani, ma non sono nemmeno francesi.

Bello, triste e violento.

Chourmo. Il cuore di Marsiglia

tags technorati :

Next Page »

Blog at WordPress.com.